San Nicola, Bari e Babbo Natale

Durante la sua vita san Nicola a Bari non ci mise mai piede. Nonostante questo il vescovo turco venerato sia dai cattolici che dagli ortodossi, vede la sua immagine indissolubilmente legata al capoluogo pugliese che ne custodisce le spoglie. Il santo, che morì a Myra nel 343, fu portato a Bari da una spedizione di 62 marinai, tra i quali i sacerdoti Lupo e Grimoldo, che raggiunse la città turca finita in mano musulmana e si impadronì di circa metà dello scheletro di Nicola.

Credit: http://it.wikipedia.org/

San Nicola – Credit: http://it.wikipedia.org/

Secondo la leggenda, le reliquie furono depositate là dove i buoi che trainavano il carico dalla barca si fermarono. Si trattava in realtà della chiesa dei benedettini (oggi chiesa di San Michele Arcangelo) sotto la custodia dell’abate Elia, che in seguito sarebbe diventato vescovo di Bari. L’abate promosse tuttavia l’edificazione di una nuova chiesa dedicata al santo, che fu consacrata due anni dopo da Papa Urbano II in occasione della definitiva collocazione delle reliquie sotto l’altare della cripta. Da allora san Nicola divenne copatrono di Bari assieme a San Sabino.

La figura di san Nicola è legata anche a Babbo Natale, Santa Claus come viene chiamato nei paesi anglofoni, derivazione di Sinterklaas, nome olandese di san Nicola. Si narra che il santo ritrovò e riportò in vita cinque fanciulli, rapiti e uccisi da un oste, e che da quel momento fu considerato il protettore dei bimbi.

San Nicola viene festeggiato in due giorni: il 6 dicembre, giorno della morte del santo, e il 9 maggio, giorno dell’arrivo delle reliquie a Bari.

La festa di San Nicola a maggio

A Bari i festeggiamenti del 9 di maggio in onore di san Nicola cominciano il 7 maggio. Infatti già alla vigilia delle festività religiose affluiscono in città molti ” ziazì” ossia pellegrini devoti al Santo. Una delle usanze tradizionali è l’offerta del pane alla basilica. A rievocare l’antico arrivo delle reliquie di san Nicola, la sera della vigilia si tiene il Corteo storico san Nicola.

Il giorno della festa si svolge la solenne processione in cui la statua del Santo viene portata fino al Molo san Nicola dove si tiene una celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Bari; la statua viene poi trasportata in mare da un corteo di imbarcazioni. Verso sera avviene il raduno delle imbarcazioni presso il molo in cui si saluta il ritorno del Santo nella basilica, attraverso una nuova sontuosa processione al culmine della quale avviene “l’artefìzzie” ossia scoppio di fuochi pirotecnici.

Il giorno dopo, in seguito alla messa di saluto che si tiene in Piazza del Ferrarese, nella cripta della basilica si procede ufficialmente al prelievo della santa manna (che i monaci benedettini trassero dalle ossa del santo) alla presenza di fedeli e autorità religiose e civili. Tutta la ritualità religiosa è immersa in una cornice profana di luci e abbellimenti e di concerti bandistici, che contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva.

Il 10 maggio, ultimo giorno di festa, dopo la messa celebrata in Piazza del Ferrarese la statua di san Nicola, prelevata “da la màghene”, solennemente trasportata in processione, viene riportata In Basilica.

La festa di San Nicola a dicembre

Bari festeggia il suo patrono anche il 6 dicembre, anniversario della sua morte. Evento importante è l’atmosfera che si crea nella città vecchia, alle prime luci dell’alba, per assistere alla prima messa delle 5.00, celebrata dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto e la consegna delle chiavi della città al Santo, e prosegue con una lunga processione della statua per le vie della città vecchia.

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