Voci del verbo viaggiare

Abbiamo chiesto a Farah Mesiti, travel blogger di Viaggi nel Cassetto, cosa significa per lei “viaggiare di gusto”. Ecco cosa ci ha risposto:

[di Farah Mesiti]

Partire

Partire

Viaggiare di gusto significa non stancarsi mai di fare e disfare la valigia. Significa trascorrere ore alla ricerca di voli da incastrare tra una festività e un giorno di ferie. Significa incantarsi davanti ad una mappa e iniziare a fantasticare su quale sarà la prossima meta. Significa controllare il calendario a gennaio per cercare tutte le date rosse dell’anno appena iniziato.

Somiglia un po’ ad una malattia in effetti, ma è una di quelle da cui alla fine non si vuole guarire. E così un weekend libero non diventa un’occasione per riposare, ma per prendere piuttosto un treno e scappare dal caos di ogni giorno. Dai mille impegni, responsabilità, cose da fare, obblighi, doveri.

Viaggiare di gusto è lentezza. Assaporare tutto senza fretta. È il profumo del mare e il colore dei tramonti.

È scoperta. Di un angolo inesplorato, di un nuovo sapore, di un mercatino locale colmo di artigiani.

Gustare

Gustare

È libertà. Di vagare senza una méta, di sedersi su una spiaggia a osservare il moto infinito dell’acqua, di camminare in una stazione e immaginare le storie celate dietro ad ogni volto incrociato.

Viaggiare di gusto è arrivare a Montefalco e scoprire quanto viene coccolata l’uva. Prendere un calice e assaporare il profumo di quel liquido così lavorato, ad occhi chiusi.

È andare in Calabria e mangiare una brioche con il gelato, per poi trovarsi improvvisamente ad una festa sulla spiaggia e ballare a piedi nudi finché non spunta l’alba.

È andare in Puglia e diventare burrata/dipendente. Mangiare i ricci di mare o sgranocchiare taralli passeggiando tra le strade di Ostuni.

Riflettere

Riflettere

È andare a Milano e scoprire che la pioggia, tanto detestata, rende invece la città ancora più affascinante e suggestiva. E che il brunch, alla fine, non è affatto male.

È la consapevolezza che, in qualsiasi luogo andrai, imparerai qualcosa e conoscerai un pezzettino di mondo, che è così grande che ho paura non mi basterà una vita intera per setacciarlo come vorrei. Ma soprattutto, per gustarlo come dovrei.

 

Farah Mesiti, viaggiatrice di gusto

Farah Mesiti

Farah Mesiti

Mi chiamo Farah e non sono poi così brava a parlare di me. Alti livelli di sensibilità, distrazione perenne, timidezza q.b. Ho iniziato tardi a viaggiare, quando 4 anni fa ho lasciato il mio guscio in Calabria e ho spiccato il volo. Da quel momento, non mi sono più fermata. Ho fame di viaggi, mi nutro di nuovi luoghi, ho bisogno di riempire gli occhi di quelli che, poi, diverranno indelebili ricordi. Nel mio blog Viaggi nel Cassetto racconto i miei viaggi sia da un punto pratico che da un punto di vista più emotivo. Tiro fuori tutti i viaggi (anche -e soprattutto- mentali) che custodisco nel cassetto, chiusi a chiave, tra istantanee e cartoline. Regalatemi un girasole e sarò felice.

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